Pneumopower il generatore elettrico ad aria compressa

In Metalwork, uno dei principali clienti di Signal e azienda leader nel settore della pneumatica, da decenni erano abituati a ridurre i problemi creati dagli scarichi dell’aria compressa residua nell’atmosfera.

L’idea di generare energia elettrica da questo flusso, altrimenti sprecato, non venne solo dall’avvento di quelle tecniche che genericamente si chiamano energy harvesting ma anche dalla possibilità di lavorare in particolari aree ove l’energia elettrica è assente o vi è presente un’atmosfera esplosiva.

Inoltre l’aria compressa permette al dispositivo di funzionare anche in caso di black-out elettrico garantendo una funzionalità costante. Come asserito dal project manager Metalwork « L’idea di base, come tutte quelle innovative, era semplice ma la realizzazione piena di incognite: struttura, ugello, turbina, generatore e parte elettronica erano tutte parti da fare e la relativa tecnologia molto poco conosciuta.».

L’arma vincente Metalwork è stata quella di realizzare con Signal e l’Università di Brescia un team multidisciplinare per la sistemistica e la progettazione delle parti.
Il compito che Signal ha dovuto affrontare è stato quello di progettare una specifica elettronica per convertire la tensione alternata uscente dal micro-generatore in modo da fornire al cliente una tensione stabile ed affidabile. Stabile ed affidabile anche al variare della portata e della pressione dell’aria compressa in ingresso al dispositivo. Quest’ultimo fu presto battezzato Pneumopower.

La potenza in uscita dal generatore mosso dall’aria era anche da gestire in modo da massimizzare l’efficienza intesa come rapporto tra l’energia elettrica generata e quella dell’aria compressa in ingresso utilizzando tecniche MPPT. Per sicurezza ed affidabilità occorreva anche bloccare eventuali velocità eccessive di rotazione (fughe) della turbina.

Le difficoltà in cui Signal si è trovata ad operare sono sintetizzabili in mancanza di bibliografia, mancanza di prodotti affini sul mercato e necessità di avere un prodotto ad un costo accettabile ma decisamente affidabile. Questo ultimo punto ha portato ad escludere l’uso di elettrovalvole che avrebbero risolto i problemi in modo semplice ma costoso.

Il risultato dello sforzo è stato decisamente positivo e il prodotto realizzato si presenta come un piccolo ed accattivante rettangolo di alluminio (100x50x54 mm) in cui, tramite un raccordo rapido standard, entra l’aria compressa e da cui il cliente può prelevare, tramite un connettore M8, fino a 12W a 24Vdc stabilizzati. Lo stato di lavoro del Pneumopower è confermato visivamente da un led ed elettricamente da un segnale dedicato sempre su M8.

Maggiori dettagli (video, specifiche, ecc…) possono essere visti sul sito del cliente http://www.metalwork.it/pneumo_wireless/it/pneumo_power_faq.html

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